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Ritratto di un cantautore che ha attraversato mezzo secolo di scena melodica italiana
Nel panorama della musica melodica italiana, il nome di Martino Di Blasi rappresenta una presenza costante e longeva. Cantautore, musicista e produttore, nato a Catania l’11 novembre 1964, Martino attraversa da oltre cinquant’anni la scena musicale con uno stile che affonda le radici nella tradizione napoletana, pur mantenendo una propria traiettoria autonoma.
Gli esordi: un debutto precoce
La carriera di Martino inizia negli anni 70, quando appena 9 anni debutta discograficamente in duetto con Pino Esposito nel brano Addò stà ’a mamma. Il giovane interprete entra così nel circuito della sceneggiata napoletana, partecipando a spettacoli teatrali e assimilando le dinamiche del genere napoletano.
Il primo passo discografico da solista arriva nel 1975 con l’album Nu figlio prega (Vol. 1), inciso su supporto stereo otto, tecnologia particolarmente diffusa nell’ epoca. È l’avvio di un percorso che negli anni successivi si consoliderà attraverso una vasta produzione.
Un percorso costruito tra palco, studio e televisione
Nel corso della sua attività Martino prende parte a numerosi concerti e manifestazioni, sia in Italia che all’ estero, mantenendo una presenza costante nella scena melodica. È ideatore e produttore del Festival Mediterraneo, manifestazione presentata da Gianni Nazzaro e sostenuta artisticamente da Mario Merola, due figure cardine della tradizione partenopea.
Accanto alla musica, Martino sperimenta anche la recitazione: è nel cast del film Vite Perdute (1992, regia di Giorgio Castellani) e, più tardi, compare nella serie televisiva Il Capo dei Capi (2007), prendendo parte alla quinta e sesta puntata.
Nel 2013, in occasione dei quarant’anni di carriera, tiene un concerto celebrativo in Piazza Palestro, nel quartiere Fortino di Catania, registrando una significativa partecipazione di pubblico.
Discografia estesa e radicamento nel melodico
La produzione discografica di Martino è ampia e attraversa quarant’anni di attività. Tra gli album più rilevanti figurano Ricordo di lei (1984), Guerre stellari (1986), Quando si ama (1989), Napoletana (1993), Estasi (1997), Tocco magico (1998), Bambola (2002), Tocco d’autore (2013) e Punto e a capo (2017).
Le sue incisioni sono state realizzate principalmente presso gli studi Sea Musica, GS Records, PDR e Martin Production.
Nonostante il forte legame con la tradizione partenopea, Martino ha più volte preso le distanze dall’etichetta di “neomelodico”, preferendo definire il proprio stile come una forma personale di melodico popolare, in equilibrio tra tradizione e contemporaneità.
Un artista che continua a dialogare con il pubblico
Oggi Martino prosegue la sua attività musicale e mantiene attivo il rapporto con il proprio pubblico attraverso la presenza online, il sito ufficiale e le piattaforme di streaming. La sua lunga carriera — iniziata quando la musica era incisa su vinile e su stereo otto, e oggi diffusa in digitale — restituisce l’immagine di un artista che ha saputo attraversare epoche differenti senza rinunciare alla propria identità.
https://www.martinoofficial.it/